UE-OGM-Revisione del processo decisionale per l’autorizzazione degli organismi geneticamente modificati come alimenti e mangimi

Apr 23, 2015 | legislazione sementiera, Seminare il cambiamento | 0 commenti

La Commissione europea ha adottato in data odierna un Pacchetto di revisione del processo decisionale per l’autorizzazione degli organismi geneticamente modificati (OGM) come alimenti e mangimi.

 

Questa revisione deriva dagli orientamenti politici presentati al Parlamento europeo nel luglio 2014, in base ai quali la Commissione è stata eletta, e conferma l’esigenza di cambiamenti che riflettano le opinioni del pubblico e consentano ai governi nazionali di avere più voce in capitolo per quanto concerne l’uso di OGM autorizzati a livello dell’UE destinati all’alimentazione umana (alimenti) o animale (mangimi). L’Esecutivo dell’Ue propone pertanto di modificare la legislazione in vigore al fine di conferire agli Stati membri maggiore libertà di limitare o proibire l’uso di OGM autorizzati a livello dell’UE negli alimenti o nei mangimi nel loro territorio.

 

Il pacchetto adottato oggi dalla Commissione europea comprende i seguenti documenti:

 

– una comunicazione della Commissione sulla revisione del processo decisionale in materia di organismi geneticamente modificati [COM(2015) 176 final ed Allegato];

 

– una proposta di modifica del Regolamento 1829/2003 che consente agli Stati membri di limitare o proibire nei rispettivi territori l’uso di OGM negli alimenti o nei mangimi [COM(2015) 177 final]

 

 

Secondo quanto riportato nel comunicato stampa della Commissione europea, il nuovo approccio proposto è volto a raggiungere il giusto equilibrio tra il mantenimento del sistema di autorizzazione dell’UE e la libertà di decisione degli Stati membri riguardo all’uso degli OGM nel loro territorio. Data l’importanza cruciale di mantenere un sistema unico di gestione del rischio al fine di garantire lo stesso livello di protezione in tutta l’UE, non è modificato l’attuale sistema di autorizzazione, fondato su basi scientifiche e sulle norme in materia di etichettatura che garantiscono la libertà di scelta per il consumatore. La novità consiste nel fatto che, una volta che un OGM è autorizzato per l’uso in Europa come alimento o come mangime, gli Stati membri avranno la possibilità di decidere se consentire o no che un determinato OGM venga usato nella loro catena alimentare (misure di opt-out).

 

Gli Stati membri dovranno giustificare la compatibilità delle loro misure di opt-out con la legislazione dell’UE, compresi i principi che disciplinano il mercato interno, e con gli obblighi internazionali dell’UE, di cui sono parte integrante gli obblighi assunti dall’UE nell’ambito dell’OMC. Le misure di opt-out dovranno inoltre essere fondate su motivi legittimi diversi da quelli valutati a livello dell’UE (rischi per la salute umana o animale o per l’ambiente).

 

Questa proposta riflette e integra i diritti già conferiti agli Stati membri in materia di OGM destinati alla coltivazione dalla Direttiva (UE) 2015/412, basata sul recente accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio ed entrata in vigore all’inizio di questo mese.

 

A livello procedurale, la presente proposta legislativa sarà ora trasmessa al Parlamento europeo e al Consiglio e seguirà la procedura legislativa ordinaria.

 

Si trasmettono infine in allegato due schede informative predisposte dalla Commissione europea, nella versione in lingua italiana:

 

– Scheda informativa: domande e risposte sulle politiche dell’Unione europea in materia di OGM (MEMO-15-4778);

 

– Scheda informativa: Revisione del processo decisionale in materia di OGM nell’UE. Domande e risposte (MEMO-15-4779).

 

Cordiali Saluti.

 

Stefano Masini

 

Task Force per un’Italia libera da OGM

Via XXIV maggio, 43

00187 Roma

Tel 06.4682311/398

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