In commercio per la coltivazione 2 nuove varietà di mais OGM

Facendo seguito alle nostre precedenti comunicazioni, si informa che nel corso del “Comitato permanente piante, animali, alimenti e mangimi” del 27 gennaio u.s., ancora una volta gli Stati membri non sono pervenuti al raggiungimento di una maggioranza qualificata pro o contro l’autorizzazione per l’immissione in commercio per la coltivazione delle sementi di due nuove varietà di mais OGM, sulla base delle seguenti proposte della Commissione:

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OGM: La Commissione autorizza tre semi di soia geneticamente modificata (FG72, MON 87708 x MON 89788 e MON 87705 x MON 89788) per uso alimentare e mangimi

In data 22 luglio 2016, la Commissione europea ha annunciato con un suo comunicato stampa di aver autorizzato tre semi di soia OGM per uso alimentare e mangimi (non coltivazione): si tratta della soia MON 87708 x MON 89788, soia MON 87705 x MON 89788 e soia FG72.

 

Per questi OGM, né il Comitato permanente né il Comitato di appello erano riusciti a raggiungere la maggioranza qualificata a favore o contro l’autorizzazione; pertanto, come di consueto, è stato l’Esecutivo dell’Ue ad adottare le decisioni in sospeso.

 

Al riguardo, si ricorda che il Parlamento europeo a febbraio 2016 …

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OGM – Ordine del giorno pro ricerca OGM presentato in Senato

Riportiamo di seguito il testo dell’Odg presentato al Senato della Repubblica il 12 maggio 2015 a firma Cattaneo, Zanda, Paolo Romani, Schifani, De Biasi, Formigoni, Bianconi.

 

BOZZE DI STAMPA 12 maggio 2015 N. 2 – ANNESSO II

 SENATO DELLA REPUBBLICA

 XVII LEGISLATURA

 

Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2014 (1758)

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No OGM – Anche il TAR Friuli Venezia Giulia boccia il ricorso di Fidenato

Anche il TAR Friuli Venezia Giulia, con la sentenza n. 146 del 20 marzo 2015 boccia il ricorso di Fidenato proposto contro la legge regionale n. 5/2014 che vieta, fino all’approvazione definitiva delle misure di coesistenza e comunque per un periodo non superiore a dodici mesi dalla sua entrata in vigore, la coltivazione di mais geneticamente modificato nel territorio regionale. Secondo l’agricoltore friulano la Regione non avrebbe avuto la competenza ad adottare un provvedimento restrittivo della sua libertà di coltivare, ma il TAR FVG ha bocciato su più fronti le lamentele del ricorrente ricordando, in particolare, che le misure di coesistenza sono adottate a livello di Stati membri sulla base dell’articolo 26 bis della direttiva 2001/18/CE, come ammesso anche dalla Corte di giustizia nella causa C-36/2011 del 6 settembre 2012 e che in ambito nazionale la materia “agricoltura” è di competenza esclusiva delle Regioni.

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Consiglio adotta formalmente nuove regole relative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio

Per opportuna informazione si comunica che questa mattina il Consiglio ha adottato formalmente le nuove norme dell’Uerelative alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio, frutto dell’accordo politico di dicembre tra Parlamento e Consiglio in sede di Trilogo.

 

Come noto, la nuova direttiva conferisce agli Stati membri una maggiore flessibilità sulla coltivazione di colture geneticamente modificate con due modalità di opting out distinte nel tempo, nel rispetto di determinate condizioni:

 

1) nel corso della procedura di autorizzazione, uno Stato membro può chiedere di modificare la portata geografica della domanda;

 

2) dopo che un OGM è stato autorizzato, uno Stato membro può vietare o limitare la coltivazione di colture GM per motivi legati agli obiettivi di politica ambientale o agricola, o altri motivi validi, come pianificazione urbana e territoriale, uso del suolo, impatti socio-economici, co-esistenza ed ordine pubblico.

 

Sarà inoltre consentito agli Stati membri di rivedere la propria decisione e chiedere di reintegrare il suo territorio o parti di esso nella portata geografica di un’autorizzazione degli OGM.

 

A livello procedurale, le nuove regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Ue.

 

In allegato, si trasmette la versione provvisoria del testo, nella versione in lingua italiana.

 

Cordiali saluti.

Stefano Masini

 

Task Force per un’Italia libera da OGM

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