Conservazione ex situ [Ex situ conservation]

Conservazione delle risorse genetiche fuori dell’ambiente in cui si sono adattate nel corso del tempo, spesso in banche del germoplasma. Si tratta di una conservazione “statica”, dove il materiale genetico è sottratto alla pressione selettiva ambientale e alla selezione degli agricoltori.

Fonti: [modificata da IPGRI, 1994]

Comunicato stampa – Mais Rostrato Rosso Rovetta varietà da conservazione

Il Mais Rostrato Rosso di Rovetta è stato iscritto nel Registro nazionale delle varietà dei prodotti sementieri da Conservazione.

Questo importante traguardo è stato raggiunto lo scorso 11 ottobre con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 251 del 26-10-2016, del Decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che ha confermato l’iscrizione ufficiale del mais rovettese al Registro nazionale delle varietà da conservazione.

 Si tratta di un importante riconoscimento delle particolari caratteristiche morfologiche di questo mais autoctono e delle elevate qualità alimentari, la cui coltivazione è continuata ininterrottamente dal secolo scorso fino ad oggi grazie alla tenace passione dei pochi agricoltori della zona rimasti fedeli al lavoro nei campi.

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Archeologia Arborea – L’archeologa delle piante che salva la frutta in via di estinzione

La signora degli alberi perduti

Lei la chiama «archeologia arborea», perché è un po’ come armarsi di scalpello e spazzola e andare a recuperare le tracce di antiche civiltà sotto metri di terra. Solo che il lavoro di recupero in questo caso riguarda le piante: vecchi ceppi di mele, pere, ciliegie, fichi, pesche, susine ormai quasi estinti e del tutto tagliati fuori dal mercato che lei scova tra i campi dell’Italia centrale, innesta su alberi giovani e fa rivivere. Lei è Isabella Dalla Ragione, 59enne agronoma di San Lorenzo di Lerchi (Città di Castello, Umbria) impegnata a continuare il lavoro iniziato da suo padre Livio negli anni Sessanta

[continua]

Ci lascia Erna Bennett pioniera della conservazione della biodiversità

Il 6 gennaio 2012 in Scozia ci ha lasciato Erna Bennett. Riproponiamo il suo profilo già apparso sul n. 0 del Notiziario RSR di aprile 2011.

Erna Bennett è stata una delle pioniere della conservazione della biodiversità. Dal 1960 ha lavorato alla stazione di ricerca sul miglioramento genetico vegetale della Scozia e nel 1964 ha scritto un articolo divenuto famoso e tradotto in moltissime lingue: Plant Introduction and Genetic Conservation: Genecological aspects of an urgent world problem. In questo articolo la Bennett richiamava l’attenzione della comunità scientifica internazionale sull’urgenza di conservare la biodiversità agricola, in rapida scomparsa nei campi degli agricoltori.

 L’obiettivo della conservazione non il catturare é il momento attuale della storia evolutiva, cosa per la quale non servono speciali virtù, ma conservare il materiale in modo tale che possa continuare ad evolvere. (E.Bennett, 1968)

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