Diffondere Diversità, Rafforzare Comunità

Diffondere Diversità, Rafforzare Comunità

Il progetto Diffondere Diversità, Rafforzare Comunità fa leva sulla diversità delle risorse (agricole, culturali, sociali) ancora presenti in valle Camonica promuovendo:

  1. Il processo di empowerment comunitario avviato da Biodistretto Valcamonica e Valcamonica Bio al fine di diversificare il sistema agricolo e sviluppare il coltivo e la filiera. Attraverso l’istituzionalizzazione della rete di imprese esistenti si mira a razionalizzare i costi tramite l’integrazione dei processi, dei servizi, lo scambio di manodopera ed attrezzature.

Verranno inoltre sperimentate pratiche di rigenerazione dei fondi in stato di abbandono nell’ottica di aumentare le superfici coltivate.

  1. L’integrazione della diversità lungo la filiera attraverso la realizzazione di un centro di produzione “arte bianca” che ospiterà anche il laboratorio di molitura presso il Comune di Losine. Verranno sperimentate nuove ricette per diversificare i prodotti provenienti da materie prime locali grazie al coinvolgimento dei ristoratori del territorio attraverso l’organizzazione di giornate di scambio dedicate.
  2. Strumenti per l’incremento della diversità coltivata. Verrà allestita una casa delle sementi presso il Comune di Cerveno, in grado di raccogliere, conservare e distribuire varietà adattate all’ambiente montano non reperibili sul mercato, provenienti dalla Valle e da tutto l’arco alpino. In particolare, si partirà dal recupero di vecchie varietà di segale, orzo, grano saraceno e legumi.

Tale diversità permetterà di realizzare campi sperimentali che consentano l’adattamento di materiale eterogeneo, la definizione di protocolli di rotazione colturale e di mix cropping, la ricerca di varietà atte a un uso duale e l’utilizzo di cereali perenni.

  1. Capacity building. Eventi formativi e divulgativi aiuteranno la rete di aziende ad aumentare le proprie conoscenze e a costruire insieme nuove strategie e soluzioni. In particolare: (1) un evento divulgativo fra tecnici-agricoltori-trasformatori-consumatori; viaggi di formazione mirata (2) aziende specializzata nella coltivazione di varietà locali e popolazioni evolutive in zone montane (3) la Casa delle Sementi di Scandicci (FI);  una giornata (4) di scambio con comunità equivalenti che si trovano in Piemonte (Valle Stura) oer comprendere meglio il funzionamento delle delle reti di impresa e l’associazionismo fondiario; (5) progettazione partecipata del mulino comunitario.

campi di segale valcamonica

Si auspica che tale strategia aumenti le opportunità lavorative per i titolari di protezione internazionale (soggetti beneficiari seguiti dalla Cooperativa K-Pax capofila del progetto) che saranno formati attraverso una formazione continua teorico-pratica in agroecologia e l’esperienza sul campo acquisita grazie ai tirocini svolti nelle aziende agricole del Biodistretto.

 

val camonica bio

Coltiviamo la diversità

Coltiviamo la diversità

L’iniziativa, realizzata nel 2021, ha preteso promuovere e rafforzare la gestione comunitaria dell’agro biodiversità in nove regioni italiane. Per contrastare l’erosione della biodiversità siamo convinti che le componenti sociali e culturali dei diversi territori, si debbano confrontare e si integrino nei processi economici. Ciò favorisce l’uso sostenibile delle risorse genetiche, l’adattamento dei sistemi alimentari ai cambiamenti climatici e alle nuove aspettative, economiche e di gusto della società. Con le seguenti attività: visite di campo, nei territori regionali, dove si coinvolgono i diversi attori; installazione di 2 campi di semina ove realizzare la selezione e riproduzione di varietà locali e di popolazioni evolutive e con la diffusione del Catalogo semi si otterranno risultati ed impatti che contribuiranno alla promozione dell’agrobiodiversità, ovvero: si svilupperanno sistemi sementieri diversificati e sostenibili nelle regioni coinvolte e si rafforzerà, nella sua azione di rilevo nazionale, la Casa delle Sementi di RSR.

 

Le visite di campo ed i partner coinvolti nel 2021

Attraverso le visite di campo, realizzate negli eventi “Coltiviamo la diversità” del 2021, anche attraverso i fondi dell’Otto per mille della Chiesa Valdese, si è contribuito allo sviluppo di sistemi sementieri diversificati e sostenibili nelle seguenti regioni italiane: Sicilia, Molise, Toscana, Abruzzo, Marche, Campania, Umbria, Lazio e Veneto, una in più rispetto al progetto originario. Le visite di campo sono state realizzate, durante il 2021, nelle seguenti date e luoghi:

26-29 maggio – Sicilia, con il sostegno dell’Associazione Simenza – Cumpagnia Siciliana Sementi Contadine a Catania e zone limitrofe a Palermo (Sicilia) presso le seguenti aziende agricole: Azienda Antichi Granai, Regalbuto (EN), sede legale Catenanuova (EN), Azienda Li Rosi, Raddusa (CT) e Azienda Guccione Biofarm, Alia (PA).

2 giugno – Molise: presso Azienda Agricola Petacciato a San Giuliano di Puglia (CB) e con il sostegno di AIAB Molise.

11-12 giugno – Toscana: presso Azienda Agricola Floriddia a Peccioli (PI).

22 giugno – Abruzzo: presso il Parco Nazionale della Maiella.

4 luglio – Toscana: presso Azienda Agricola Sara Passerini – Torrita di Siena (SI).

8 luglio – Marche: presso Azienda Agricola La Viola a Torre San Patrizio (FM)

13 luglio – Campania, con il sostegno di Cumparete: presso Azienda Agricola Domus Otium – Atena Lucania (SA).

10 luglio – Umbria: presso Azienda Agricola Janas – Porano (TR)

17-18 settembre – Lazio: presso Associazione Terra Uomo Cielo – Lanuvio (RM).

2-3 ottobre – Veneto: a Isola Vicentina (mais) presso Azienda Agricola Giandomenico Cortiana e con la collaborazione di AVEPROBI.

MIXWHEAT

MIXWHEAT

MIXWHEAT intende adattare e diffondere la popolazione SOLIBAM TENERO LI ROSI i diversi ambienti pedoclimatici siciliani per facilitarne l’adattamento ai cambiamenti climatici della cerealicoltura biologica.

Protagonisti saranno i network locali di agricoltori che contribuiranno alla riproduzione di semente, gestendone la corretta evoluzione nel tempo, e alla loro diffusione, con il supporto tecnico e scientifico dei partner del progetto.

I cambiamenti promossi dal Progetto avranno diversi impatti, dal livello aziendale a quello del consumo dei prodotti finali, interessando agricoltori e tutto il comparto cerealicolo biologico.

 

La CCP di frumento SOLIBAM TENERO LI ROSI costituisce il nucleo dell’innovazione da collaudare con questo Progetto tramite la valutazione del suo adattamento in 4 macro-aree climatiche (pianura, collina, montagna e costa) in campi sperimentali dedicati (1 azienda-madre e 5 aziende-figlie per ogni macro area) in modo da avere semente adattata a livello locale da distribuire ad una rete di agricoltori interessati, sensibilizzati grazie ad opportune azioni di dimostrazione.

Questa innovazione consentirà di riportare diversità nel settore cerealicolo biologico o basso input andando a risolvere il problema dell’assenza di varietà adatte a questi sistemi colturali e rendendo più resiliente ai cambiamenti climatici la cerealicoltura siciliana. L’innovazione sarà gestita dagli agricoltori e diffusa con una licenza open source per garantire il più ampio accesso da parte di altri utilizzatori.

Le fasi del progetto

  1. valutazione dell’adattamento locale e moltiplicazione della CCP nelle 4 macro-aree grazie alla rete di aziende madri e figlie;
  2. produzione di semente di qualità in ciascuna macro-area da distribuire agli agricoltori locali in modo da investire almeno 20 ha per areale;
  3. pubblicazione di Linee guida per il mantenimento evolutivo delle CCP;
  4. allestimento di un Sistema di monitoraggio che segua l’evoluzione delle CCP nei 4 areali per fornire un supporto tecnico agli agricoltori e un supporto informativo a soggetti interessati a provare i prodotti finiti realizzati;
  5. realizzazione di una APP per la raccolta dei dati da parte degli agricoltori che partecipano al collaudo dell’innovazione.

Obiettivi del progetto

  1. aumentare la diversità coltivata nelle aziende e favorire evoluzione e adattamento delle CCP a differenti ambienti di coltivazione;
  2. sviluppare il sistema integrato di produzione di semente di SOLIBAM TENERO LI ROSI, analizzando gli aspetti socio-economici di un innovativo sistema sementiero;
  3. permettere agli agricoltori di selezionare e mantenere le proprie CCP in modo da conseguire stabilità di resa produttiva, diminuire il costo di produzione e accrescere il reddito aziendale;
  4. migliorare la qualità degli alimenti testando prodotti derivati da CCP dove la competizione fra genotipi e la diminuzione dell’azoto favoriscono l’incremento di metaboliti secondari (sostanze nutraceutiche);
  5. incrementare la fertilità del suolo con pratiche colturali ecosostenibili per migliorare la struttura del terreno e ridurre gli input energetici che accrescono la CO2.

 

 

Orti della Diversità

Orti della Diversità

 
 
 

A Scandicci è stato realizzato un complesso di orti, denominato “Area Orti Urbani Via Masaccio”, grazie al contributo regionale previsto dal Programma “Centomila Orti in Toscana”.

 

 

Il progetto “Orti della diversità” si occupa non solo dell’utilizzo e della riqualificazione di quell’area, con l’assegnazione di 29 orti urbani, ma anche della nascita e dello sviluppo di attività finalizzate alla formazione ed informazione, alla socializzazione ed aggregazione, interpersonale e intergenerazionale, attorno a tematiche relative alla promozione di sani stili di vita, dell’agricoltura biologica e dello sviluppo sostenibile.

 

 

Gli orti verranno coltivati con metodi naturali e 14 degli appezzamenti sono stati assegnati a ortisti sotto i 40 anni.

 

 

Rete Semi Rurali è la capofila del progetto.

 
 
Durata: dal 2019
 
 

 

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NOvelFArmerCitizen

NOvelFArmerCitizen

Attraverso questo progetto si vuole integrare il modello organizzativo della RSR con strumenti digitali dedicati alla raccolta di informazioni, alla facilitazione l’interscambio dati, alla collaborazione tra agricoltori, consumatori e tecnici nell’ambito tutela e valorizzazione dell’agro-biodiversità in Lombardia.

Promuovere la “diversità biologica nei campi coltivati” sostenendo la coltivazione decentralizzata di specie e varietà nei contesti e nelle comunità delle aree marginali, necessita di un monitoraggio tecnico puntuale che comporta importanti oneri sul piano organizzativo e dei costi sostenuti. La raccolta dei dati, eseguita con un sistema cartaceo, è soggetta ad errori. Inoltre, questo modello di conoscenza “decentralizzato” (AKIS –  Agricultural Knowledge and Innovation System) genera una mole di dati la cui gestione risulta molto complessa e spesso insostenibile per piccole organizzazioni, una problematica venuta particolarmente alla luce durante la pandemia del COVID-19.

Questo progetto vuole sviluppare un sistema digitale dedicato specificatamente alla gestione delle biodiversità agricola, semplificando le attività di osservazione in campo e la gestione delle informazioni connesse; un sistema che permetta la partecipazione e il contributo distribuito anche di soggetti diversi dai tecnici (e utilizzabile ad esempio in progetti di Citizen science).

Gli effetti di questo turn-around organizzativo sono plurimi:

  • ridurre il numero di ore dedicate il monitoraggio diretto in campo;
  • ridurre il numero di operazione di trasferimento dei dati dalla carta ai fogli di calcolo;
  • ridurre gli errori dovuti alla computazione manuale;
  • aumentare il numero e la tipologia di mansioni da dedicare all’analisi e divulgazione dei risultati.

 

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