PAESAGGIANDO

PAESAGGIANDO

“Paesaggiando” è un viaggio fisico e culturale nella storia del paesaggio rurale ed urbano del territorio fiorentino realizzato attraverso un parallelismo storico e naturalistico tra Firenze città e Scandicci. Il filo conduttore delle tappe sarà il verde urbano, inteso come specchio culturale dei diversi momenti storici e sociali, e la sua evoluzione nel tempo in relazione alle esigenze dell’ambiente, della città e dei cittadini. Durante i due appuntamenti, sotto la guida della Società Toscana Orticoltura e di Rete Semi Rurali, i partecipanti scopriranno quindi un patrimonio culturale e vegetale nascosto, che dai Fiorentini viali dei Colli nati con l’ottocentesco “piano Poggi” li porterà fino alla moderne possibilità di gestione degli spazi verdi della città di Scandicci.

Programma dei due percorsi:

  • FIRENZE, 6 novembre 2021, partenza alle ore 10:00

L’itinerario partirà dal Giardino delle Rose, punto di riferimento storico-paesaggistico  rispetto ai temi legati al giardinaggio e alla produzione vegetale in città. Percorreremo le “Rampe del Poggi”, sistema viario che connette le colline fiorentino al centro urbano ammirando la composizione botanica e gli aspetti scenografici legati al tema dell’acqua. Attraversando il quartiere storico di San Niccolò andremo a scoprire luoghi più intimi e significativi del verde cittadino attraverso la visita al Giardino Bardini che conserva al suo interno aspetti tipici della tradizione agricolo-rurale toscana. Il percorso ci condurrà all’interno della Biblioteca e Archivio storico della Società Toscana di Orticultura dove sono custodite oltre 7000 riviste di orticoltura, floricoltura e frutticoltura, vivaismo e giardinaggio della Toscana, dell’Italia e dello scenario internazionale. Ancora oggi questa sede racchiude un patrimonio fondamentale  per lo sviluppo e l’innovazione del verde urbano e delle tecniche agricole produttive con lo sguardo rivolto verso l’aspetto sociale, culturale e divulgativo dell’agricoltura e della cura del verde.

  • SCANDICCI, 27 novembre 2021, partenza ore 10:00

Il secondo appuntamento si aprirà con uno sguardo sul quartiere dell’Isolotto e la sua moderna concezione di città giardino sviluppata durante gli anni ’50, in pieno boom economico. Dal punto di ritrovo, fissato in Piazza dei Tigli, ci dirigeremo verso Scandicci per mezzo della tramvia dalla quale avremo modo di osservare la riqualificazione del verde attuata per la sua realizzazione e, arrivati al capolinea, ci sposteremo verso il parco dell’Ex-CNR per scoprirne la storia e le prospettive future. Con una piccola passeggiata raggiungeremo quindi agli Orti della Diversità, nel quartiere del Vingone, dove esploreremo una possibile declinazione moderna del paesaggio urbano e un nuovo modello di orto sociale. Durante questa tappa verrà spiegato il processo attraverso cui l’ATS Orti della Diversità ha pensato, avviato e realizzato questo esempio virtuoso di gestione del verde cittadino. L’itinerario si concluderà con una visita alla Casa dell’Agrobiodiversità, sede di Rete Semi Rurali, dove verranno presentate le varie attività dell’associazione legate all’importante tematica dell’agrobiodiversità, delle filiere alimentare e gestione delle sementi. I partecipanti potranno visitare la Casa dei Semi, custode di tantissime varietà di grano locale erroneamente chiamate antiche, e la neonata Biblioteca dell’Agrobiodiversità che con le sue 1700 monografie e numerose riviste rappresenta un punto di riferimento e di incontro per studiosi e curiosi.

Entrambi i percorsi sono pensati per un pubblico di tutte le età e si svolgeranno in ottemperanza delle vigenti normative sanitarie. Per il secondo appuntamento i partecipanti saranno dotati dei biglietti ATAF necessari allo spostamento.

Numero massimo di partecipanti 25, per registrarsi iscriversi a questo link: https://forms.gle/UMW72XD1SdmDCbW16

INFO:
biblioteca@semirurali.net
+39 339 7976707

Diffondere Diversità, Rafforzare Comunità

Diffondere Diversità, Rafforzare Comunità

Il progetto Diffondere Diversità, Rafforzare Comunità fa leva sulla diversità delle risorse (agricole, culturali, sociali) ancora presenti in valle Camonica promuovendo:

  1. Il processo di empowerment comunitario avviato da Biodistretto Valcamonica e Valcamonica Bio al fine di diversificare il sistema agricolo e sviluppare il coltivo e la filiera. Attraverso l’istituzionalizzazione della rete di imprese esistenti si mira a razionalizzare i costi tramite l’integrazione dei processi, dei servizi, lo scambio di manodopera ed attrezzature.

Verranno inoltre sperimentate pratiche di rigenerazione dei fondi in stato di abbandono nell’ottica di aumentare le superfici coltivate.

  1. L’integrazione della diversità lungo la filiera attraverso la realizzazione di un centro di produzione “arte bianca” che ospiterà anche il laboratorio di molitura presso il Comune di Losine. Verranno sperimentate nuove ricette per diversificare i prodotti provenienti da materie prime locali grazie al coinvolgimento dei ristoratori del territorio attraverso l’organizzazione di giornate di scambio dedicate.
  2. Strumenti per l’incremento della diversità coltivata. Verrà allestita una casa delle sementi presso il Comune di Cerveno, in grado di raccogliere, conservare e distribuire varietà adattate all’ambiente montano non reperibili sul mercato, provenienti dalla Valle e da tutto l’arco alpino. In particolare, si partirà dal recupero di vecchie varietà di segale, orzo, grano saraceno e legumi.

Tale diversità permetterà di realizzare campi sperimentali che consentano l’adattamento di materiale eterogeneo, la definizione di protocolli di rotazione colturale e di mix cropping, la ricerca di varietà atte a un uso duale e l’utilizzo di cereali perenni.

  1. Capacity building. Eventi formativi e divulgativi aiuteranno la rete di aziende ad aumentare le proprie conoscenze e a costruire insieme nuove strategie e soluzioni. In particolare: (1) un evento divulgativo fra tecnici-agricoltori-trasformatori-consumatori; viaggi di formazione mirata (2) aziende specializzata nella coltivazione di varietà locali e popolazioni evolutive in zone montane (3) la Casa delle Sementi di Scandicci (FI);  una giornata (4) di scambio con comunità equivalenti che si trovano in Piemonte (Valle Stura) oer comprendere meglio il funzionamento delle delle reti di impresa e l’associazionismo fondiario; (5) progettazione partecipata del mulino comunitario.

campi di segale valcamonica

Si auspica che tale strategia aumenti le opportunità lavorative per i titolari di protezione internazionale (soggetti beneficiari seguiti dalla Cooperativa K-Pax capofila del progetto) che saranno formati attraverso una formazione continua teorico-pratica in agroecologia e l’esperienza sul campo acquisita grazie ai tirocini svolti nelle aziende agricole del Biodistretto.

 

val camonica bio

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