Riso.LO

Riso.LO

L’uso sostenibile delle risorse genetiche è una questione centrale per il futuro dell’agricoltura agroecologica, che dovrà affrontare in particolare le sfide del cambiamento climatico. Aumentare la biodiversità a tutti i livelli – specie, varietà, ecosistemi – e riportare la biodiversità dalle banche genetiche alle aziende agricole potrebbe dare alle comunità agricole la possibilità di adattarsi e migliorare la loro resilienza. La conservazione dinamica e l’uso sostenibile dell’agrobiodiversità e delle conoscenze tradizionali associate sono al centro di questo processo di adattamento. Uno dei  fattori che limitano l’incremento delle produzioni biologiche è l’insufficiente disponibilità di sementi  biologiche, un tema sul quale questo progetto vuole portare un elemento di sviluppo, cercando di  trovare materiale riproduttivo vegetale adatto alla coltivazione biologica e sistemi di risanamento del seme ammessi dal Reg  CE 2018/848 per l’eradicazione di alcuni patogeni. Le principali avversità biotiche del riso che si trasmettono per seme sono:  Fusarium fujikuroi, un insieme di specie fungine appartenenti al genere Fusarium, agente causale della malattia nota come bakanae (Li e Suga, 2019). Le piante affette da bakanae possono mostrare sintomi quali decolorazioni fogliari, allungamento anormale del fusto e, nei casi più gravi e precoci, marciume del germinello. Anche quando la pianta sopravvive, il riso colpito da questa malattia non è fertile e produce pochi semi (Sun e Snyder, 1981). Questo quadro sintomatologico rende evidente il pericolo associato a questa malattia che, in base alle condizioni ambientali e alla varietà di riso in esame, può causare perdite anche fino al 95% (Gupta et al., 2015). Attualmente la pratica più efficace per il controllo dei  patogeni associati a questa malattia è la concia dei semi con agrofarmaci di sintesi (Li e Suga, 2019),  metodo che non è ammissibile in agricoltura biologica.  Pyricularia oryzae, agente causale della malattia del brusone del riso. Questo patogeno infetta le porzioni aeree della pianta e si può trasmettere rapidamente in campo tramite conidi che si diffondono facilmente in condizioni  di alta umidità (Kingsolver et al., 1984). I sintomi di questa malattia si manifestano inizialmente come  lesioni di forma ovale e colore bianco o grigio sulle foglie e, con il proseguire dell’infezione, le  macchie si espandono fino ad uccidere intere foglie (Ghatak et al., 2013). La fonte di inoculo  primaria di questo patogeno si identifica nei residui colturali e nei semi infetti (Guerber e TeBeest,  2009) ma in un campo infetto i conidi sono presenti stabilmente nell’aria per tutta la stagione  vegetativa, permettendo infezioni secondarie a ciclo continuo. Nonostante la trasmissione per seme  di P. oryzae sia nota, il controllo di questo patogeno è meno rivolto alla sanificazione dei semi, dato che i conidi si possono diffondere a grandi distanze e possono dare origine a fenomeni epidemici  con grande facilità (Asibi et al., 2019).  Aphelenchoides besseyi un nematode che può causare danni talmente ingenti da essere classificato fra i dieci nematodi più pericolosi per l’agricoltura mondiale (Jones et al., 2013). Le piante di riso infestate da questo nematode sviluppano la malattia nota come ‘punta bianca’. Il sintomo causato consiste in una diminuzione della dimensione della pianta, con un conseguente calo produttivo sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (Lin et al., 2005). Questo parassita si sviluppa nelle porzioni aeree della pianta di riso, quali foglie e fiori, ed è quindi in grado di colonizzare direttamente i semi, propagandosi in diversi campi ed areali tramite il  trasferimento di materiale infestato. L’utilizzo di sementi esenti da A. besseyi è estremamente importante, essendo questo nematode pericoloso non solo per il riso ma anche per altre colture di dicotiledoni (Hockland, 2004). Dato che il nematode resiste bene all’essicazione ma teme le  temperature molto alte, protocolli di sanificazione utilizzando il calore sono stati sviluppati per  permettere il risanamento da questo parassita (Tenente et al., 1999; Khanal et al., 2020). Gli obiettivi che il progetto si prefigge di raggiungere sono compresi nelle azioni mirate descritte nel bando per la biodiversità vegetale e comprendono:  Risanamento fitosanitario del materiale di moltiplicazione e sua riproduzione Ottenere seme di qualità di alcune accessioni di germoplasma di riso e validare protocolli  ammessi in agricoltura biologica al fine di eradicare alcuni patogeni/parassiti trasmessi per  seme (Fusarium fujikuroi e Aphelenchoides besseyi Christie) e che hanno un grande impatto negativo sulle produzioni agricole. Una volta risanato, il seme verrà conferito alle aziende  Conservazione in situ delle risorse genetiche a rischio di erosione genetica e di interesse per il territorio lombardo Moltiplicare e mantenere il seme di
qualità caratterizzato per aspetti agronomici, genetici e  fitosanitari in situ grazie al coinvolgimento di aziende risicole biologiche  Conservazione ex situ delle  risorse genetiche di interesse per il territorio lombardo Conservare a lungo termine i semi di qualità ottenuti dalle diverse accessioni di riso presso la  Banca del Germoplasma Vegetale dell’Università di Pavia  Caratterizzazione morfologica e genetica  delle risorse in collaborazione con Istituzioni scientifiche di comprovata capacità nel settore Descrivere morfologicamente le diverse accessioni di riso coltivate nelle differenti aziende e arrivare a genotipizzare quelle più interessanti utilizzando marcatori molecolari già in uso  presso i laboratori di UNIMI e quindi già validati Le accessioni moltiplicate in campo e di interesse lombardo sono:

  • AGORTANO IRGC3139 IRRI NOVARA DA AGRICOLTORE
  • AGORTANO IRGC8017 IRRI BERTONE IRGC3142 IRRI
  • AGOSTANO IRGC116951 IRRI BERTONE DA AGRICOLTORE
  • AGOSTANO  IRGC3135 IRRI CHINESE ORIGINARIO DA AGRICOLTORE
  • AGOSTANO V640 IRGC65747 IRRI ORIGINARIO IRGC3103 IRRI
  • LENCINO IRGC65713 IRRI DELLAROLA IRGC51527 IRRI
  • LENCINO DA  AGRICOLTORE DELLAROLE DA AGRICOLTORE
  • ORIGINARIO LENCINO IRGC822 IRRI CHINESE OSTIGLIA DA  AGRICOLTORE
  • RANGHINO_CREA NERO IRGC61176 IRRI

Bibliografia essenziale
– Asibi, A.E.; Chai, Q.; Coulter, J.A. Rice Blast: A Disease with Implications for Global Food Security. Agronomy2019, 9, 451.  https://doi.org/10.3390/agronomy9080451
– Ghatak, A.; Willocquet, L.; Savary, S.; Kumar, J. Variability in aggressiveness of rice blast (Magnaporthe oryzae) isolates  originating from rice leaves and necks. A case ofpathogen specialization. PLoS ONE2013, 8, e66180
– Guerber, C.; TeBeest, D.O. Infection of rice seed grown in Arkansas by (Pyricularia grisea) and transmission toseedlings in the  field. Plant Dis.2006, 90, 170–176
– Gupta AK, Solanki IS, Bashyal BM, Singh Y and Srivastava K (2015) Bakanae of rice – an emerging disease in Asia. J. Anim.Plant  Sci., 25(6): 1499–1514.
– Hockland, S. 2004. Aphelenchoides bessyi. EPPO Bulletin 34:303-308.
– Jones, T.J., Haegeman, A., Danchin, E.G.J., Gaur, H.S., Helder, J., Jones, M.G.K., Kikuchi, T., Manzanilla-Lopez, R., Palomares Rius, J.E., Wesemael, W.M.L., Perry, R.N. 2013. Top 10 plant-parasitic nematodes in molecular plant pathology. Molecular Plant  Pathology
14, 946-961. doi: 10.1111/mpp.12057
– Khanal, C., Gu, M., Peres, N.A., Desaeger, J.A. 2020. Steam-based thermotherapy for managing nematodes in strawberry  transplants. Journal of Nematology 52:1-10.AP
– Kingsolver, C.H.; Barkside, T.H.; Marchetti, M.A. Rice Blast Epidemiology: Bulletin of the Pennsylvania Agricultural Experiment  Station; No.853; Pennsylvania State College,
– Agricultural Experiment Station: State College, PA, USA, 1984; pp. 29–40. Li, F.J., and Suga, H. Various Methods for Controlling the Bakanae Disease in Rice Reviews in Agricultural Science, 9: 195–205,  2021 https://dx.doi.org/10.7831/ras.9.0_195
– Lin, M.S., Ding, X.F., Wang, Z.M., Zhou, F.; Lin, N. 2005. Description of Aphelenchoides besseyi from abnormal rice with ‘small  grains and erect panicles’ symptom in China. Rice Science 12:289-294.
– Sun SK and Snyder WC (1981) The bakanae disease of rice plant. In: Fusarium Disease, Biology, and Taxonomy (Nelson  PE,Toussoun TA and Cook RJ, ed.). pp. 104–113. The Pennsylvania State University Press.
– Tenente, R.C.V., Gonzaga, V., Pinheiro, F.P., Tarchetti, P., Rodrigues, V. 1999. Techniques to eradicate plant parasitic  nematodes from infested maize, oat and rice

maturazione riso

 

DAL SEME AL PIATTO

DAL SEME AL PIATTO

Sintesi

Il progetto vuole promuovere la diffusione di una cultura della differenza presso la comunità educante (alunni, genitori, famiglie e attori sociali) del territorio di Scandicci e nello specifico nelle scuole primarie e secondarie di primo grado Spinelli e XXV aprile, principalmente attraverso la valorizzazione della biodiversità in ambito agronomico e alimentare.

Il progetto prevede di realizzare attraverso: dei laboratori esperienziali per alunni e genitori, dei percorsi di formazione degli insegnanti e la organizzazione del primo Festival della biodiversità a Scandicci presso gli “Orti della diversità”, i seguenti risultati (e nello specifico i cambiamenti comportamentali collegati ad essi):

– Sviluppo di un atteggiamento responsabile verso l’alimentazione consapevole come della cura di sé e dell’ambiente.

– Aggiornamento delle competenze degli insegnanti in modo particolare sulle potenzialità metodologiche educative e formative;

– Organizzazione in concomitanza delle giornate, nazionale ed internazionale, della biodiversità del Festival della Biodiversità a Scandicci:

 

Le principali azioni

 Laboratori esperienziali “Dal seme al piatto”, presso la Casa dell’Agrobiodiversità sede legale di Rete Semi Rurali a Scandicci, Villa Bardini, la azienda agricola Floriddia a Peccioli e durante il Festival della Biodiversità a Scandicci, che prevedono anche la coltivazione di particolari varietà di frumento ed altre specie (pomodoro, verdure varie, legumi ect…), la produzione del pane e la realizzazione di altri cibi, anche di altre culture. Il laboratorio sarà occasione di approfondimento della conoscenza dei prodotti, delle diverse culture, dei processi di produzione alimentare e del loro impatto sulla salute e l’ambiente;

Laboratori sull’apprendere facendo, della durata di 4 ore ciascuno realizzato il venerdì 20 ed il sabato 21 maggio 2022 presso il Festival dell’Agrobiodiversità a Scandicci;

Festival 72 ore di biodiversità: avvio e sviluppo di azioni di integrazione fra cittadini e istituzioni (scuola, comune, realtà associative e così via) per favorire la crescita della comunità (consapevolezza delle risorse ed empowerment). Il Festival della Biodiversità a Scandicci coinciderà appositamente con due importanti ricorrenze istituzionali: la Giornata Mondiale della Biodiversità il 20 maggio e la Giornata Nazionale della Biodiversità Coltivata il 22 maggio. L’evento sarà organizzato attraverso il pieno coinvolgimento del comitato di gestione degli Orti della diversità, dei 29 ortisti e delle loro famiglie: oltre a Rete Semi Rurali, EticaMente organizzazione di volontariato e commercio equo e solidale, che promuove stili di vita sostenibili e commercio equo; Associazione di promozione sociale Fierucola, che promuove i mercati locali di piccola scala, con produzioni ecologiche di alta qualità e valore sociale; Gaetano Barberi cooperativa sociale che si occupa della riabilitazione di giovani adulti con disabilità intellettiva; Giglio del Campo che si occupa della cura del verde e gestisce dal 2018 il Museo del Parco di Poggio Valicaia, sulle colline intorno a Scandicci; Seed Vicious, associazione di promozione sociale che produce, conserva, condivide e distribuisce varietà locali di piante orticole; la Società Orticola Toscana (STO), che incoraggia e promuove l’orticoltura in Toscana, attraverso mostre mercato di fiori e piante e formazione aperta ai cittadini; Terra!, associazione ambientalista impegnata in progetti e campagne su temi ambientali, filiere agricole etiche e agroecologia, tutti componenti della ATS che gestisce gli Orti della diversità, spazio in gestione dal Comune di Scandicci che ospiterà il festival della Biodiversità. L’iniziativa si svolgerà da venerdì 20 a domenica 22 maggio, nell’arco di 72 ore, dall’alba alla tarda serata, coinvolgendo studenti e cittadini in una serie di eventi che verteranno sulla Biodiversità e le sue implicazioni per la qualità della vita e la sicurezza alimentare per la futuro delle comunità e dell’umanità.

DIVERSILIENCE

DIVERSILIENCE

Il progetto di ricerca europeo Core-Organic DIVERSILIENCE è iniziato a novembre 2021 e mira a diversificare le produzioni biologiche per incrementarne la resilienza, in particolare tramite l’utilizzo di popolazioni evolutive e consociazioni. Le attività di questo progetto di si svolgeranno in Norvegia, Finlandia, Danimarca, Romania, Bulgaria, Slovenia e Italia. In Italia, Rete Semi Rurali in collaborazione con il CREA-ZA di Lodi, AGRIS Sardegna, Arcoiris Sementi e la Cooperativa San Nicolò Gerrei, seguirà l’adattamento specifico e la selezione partecipativa di una popolazione di lupino bianco dolce in Sardegna. Un lavoro simile col lupino bianco è in corso in Sicilia, mentre in Lombardia, verranno svolte valutazioni partecipative di collezioni di soia e fagiolo dall’occhio in prospettiva di sviluppare consociazioni con cereali macrotermi per la produzione di granella e foraggio.

Durata: 36 mesi (2021-2024)

DIVERSILIENCE

DIVERSILIENCE

core organic

core organic

PAESAGGIANDO

PAESAGGIANDO

“Paesaggiando” è un viaggio fisico e culturale nella storia del paesaggio rurale ed urbano del territorio fiorentino realizzato attraverso un parallelismo storico e naturalistico tra Firenze città e Scandicci. Il filo conduttore delle tappe sarà il verde urbano, inteso come specchio culturale dei diversi momenti storici e sociali, e la sua evoluzione nel tempo in relazione alle esigenze dell’ambiente, della città e dei cittadini. Durante i due appuntamenti, sotto la guida della Società Toscana Orticoltura e di Rete Semi Rurali, i partecipanti scopriranno quindi un patrimonio culturale e vegetale nascosto, che dai Fiorentini viali dei Colli nati con l’ottocentesco “piano Poggi” li porterà fino alla moderne possibilità di gestione degli spazi verdi della città di Scandicci.

La prima edizione, svoltasi nel 202, ha riscosso un grande successo. Per questo nel 2023, grazie al contributo del Comune di Firenze, Feel Florence, Ministero del Turismo e con il patrocinio del Comune di Scandicci, riproponiamo 4 nuovi appuntamenti, due in lingua italiana e due in lingua inglese!

  • FIRENZE, 15 aprile (ITA) e 13 giugno (ENG) 2023, partenza alle ore 10:00

L’itinerario partirà dal Giardino delle Rose, punto di riferimento storico-paesaggistico  rispetto ai temi legati al giardinaggio e alla produzione vegetale in città. Percorreremo le “Rampe del Poggi”, sistema viario che connette le colline fiorentino al centro urbano ammirando la composizione botanica e gli aspetti scenografici legati al tema dell’acqua. Attraversando il quartiere storico di San Niccolò andremo a scoprire luoghi più intimi e significativi del verde cittadino attraverso la visita al Giardino Bardini che conserva al suo interno aspetti tipici della tradizione agricolo-rurale toscana. Il percorso ci condurrà all’interno della Biblioteca e Archivio storico della Società Toscana di Orticultura dove sono custodite oltre 7000 riviste di orticoltura, floricoltura e frutticoltura, vivaismo e giardinaggio della Toscana, dell’Italia e dello scenario internazionale. Ancora oggi questa sede racchiude un patrimonio fondamentale  per lo sviluppo e l’innovazione del verde urbano e delle tecniche agricole produttive con lo sguardo rivolto verso l’aspetto sociale, culturale e divulgativo dell’agricoltura e della cura del verde.

  • SCANDICCI, 13 maggio (ITA) e 14 giugno (ENG), partenza ore 10:00

Il secondo appuntamento si aprirà con uno sguardo sul quartiere dell’Isolotto e la sua moderna concezione di città giardino sviluppata durante gli anni ’50, in pieno boom economico. Dal punto di ritrovo, fissato in Piazza dei Tigli, ci dirigeremo verso Scandicci per mezzo della tramvia dalla quale avremo modo di osservare la riqualificazione del verde attuata per la sua realizzazione e, arrivati al capolinea, ci sposteremo verso il parco dell’Ex-CNR per scoprirne la storia e le prospettive future. Con una piccola passeggiata raggiungeremo quindi agli Orti della Diversità, nel quartiere del Vingone, dove esploreremo una possibile declinazione moderna del paesaggio urbano e un nuovo modello di orto sociale. Durante questa tappa verrà spiegato il processo attraverso cui l’ATS Orti della Diversità ha pensato, avviato e realizzato questo esempio virtuoso di gestione del verde cittadino. L’itinerario si concluderà con una visita alla Casa dell’Agrobiodiversità, sede di Rete Semi Rurali, dove verranno presentate le varie attività dell’associazione legate all’importante tematica dell’agrobiodiversità, delle filiere alimentare e gestione delle sementi. I partecipanti potranno visitare la Casa dei Semi, custode di tantissime varietà di grano locale erroneamente chiamate antiche, e la neonata Biblioteca dell’Agrobiodiversità che con le sue 1700 monografie e numerose riviste rappresenta un punto di riferimento e di incontro per studiosi e curiosi.

Durante gli appuntamenti sarà possibile scattare delle istantanee con una polaroid che poi saranno imbucate nelle cassette della posta che incontreremo lungo il percorso: questo permetterà di creare un collegamento tra abitanti e “turisti” e di donare ai cittadini che vivono quotidianamente i luoghi toccati dal percorso il punto di vista diverso, forse nuovo, dei partecipanti al progetto.

Numero massimo di partecipanti 25, per registrarsi iscriversi a questo link: 

INFO:
biblioteca@semirurali.net
+39 339 7976707

Per vedere il video e il testo che spiega le singole tappe del PERCORSO SCANDICCI, clicca sul BOX!

BREED4BIO

BREED4BIO

Obiettivo del Progetto Breed4Bio è costruire un modello di filiera sementiera sostenibile biologica di materiale eterogeneo (popolazioni di frumento) che garantisca la tracciabilità e la qualità della semente. Gli obiettivi specifici sono:

 

  • sviluppare servizi a supporto della filiera (supporto agronomico, alla gestione e alla tracciabilità, anche attraverso un’applicazione mobile dedicata);
  • garantire la qualità (ovvero, purezza specifica fitosanitaria) della semente individuando le operazioni da eseguire nelle fasi critiche senza depauperare la biodiversità intrinseca alle popolazioni;
  • valutare la sostenibilità socio-economica della filiera;
  • diffondere conoscenza e sensibilità su approcci agro-ecologici attraverso adeguata divulgazione e formazione.

 

Le popolazioni testate nel piano saranno: Bioadapt, Toscana tenero PA1, Toscana tenero 1 e ICARDA/Solibam Floriddia.

Le Azioni specifiche sono:

  • Azione 1: Relazioni di filiera – costruire nuovi processi e servizi raccogliendo, analizzando ed organizzando le necessità di tutti gli attori;
  • Azione 2: Prove di moltiplicazione in campo – verificare la performance agronomica di alcune popolazioni in diversi ambienti ed individuare le operazioni in campo utili a garantire la qualità;
  • Azione 3: Analisi di laboratorio per la tracciabilità della popolazione – verifica merceologica e qualitativa delle sementi;
  • Azione 4: Lavorazioni della semente – messa a punto delle migliori tecniche di lavorazione per materiali eterogenei quali sono le popolazioni;
  • Azione 5: Analisi economica della filiera.

COORDINATORE: Silvia Folloni, Open Fields Srl

RESPONSABILE TECNICO-SCIENTIFICO: Alessandra Sommovigo, CREA-CD Centro di Difesa e Certificazione

DURATA: 03/2021 – 03/2023

COSTO TOTALE DEL PIANO: € 298.923,74; CONTRIBUTO TOTALE: € 228.011,58

SITO WEB: www.gobreedforbio.it

BOX Breed4Bio

Il Progetto Breed4Bio (2021-2023) è stato finanziato sulla Misura 16.1.01 – 3A del Programma di...

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