Selezione evolutiva e partecipativa di grano e girasole per l’autoriproduzione in agricoltura biologica

Il progetto, finanziato dalla Regione Umbria per due anni, è collocato all’interno della Focus Area 6B della Rete Europea per lo Sviluppo Rurale: “stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali” e coinvolge diversi soggetti.

Scopo del progetto è di testare nei campi degli agricoltori nuove varietà o popolazioni di grano e girasole adatte alla coltivazione in biologico, che verranno sottoposte a selezione secondo il metodo della selezione partecipativa, seguendo requisiti non solo tecnici (resa in granella, grandezza della spiga, capacità di competizione con le infestanti ecc..) ma anche fitosanitari, nutrizionali, tecnologici e organolettici.

Durante il progetto è stato costruito e sperimentato insieme agli agricoltori un sistema di gestione della semente in azienda che fosse allo stesso tempo semplice e funzionale, con l’obiettivo di avere semente di qualità adattata alle specifiche condizioni di coltivazione di ciascuna azienda.

Le attività di progetto sono state suddivise in 5 sezioni:

1. Selezione partecipativa di popolazioni evolutive di grano tenero e duro: nel corso delle due annate agrarie all’interno delle aziende agricole partner del progetto sono state realizzate due prove per la valutazione e selezione di frumento (tenero e duro). Per quanto riguarda il frumento, Rete Semi Rurali ha messo a disposizione 5 varietà di frumento tenero e 5 di frumento duro (di cui 2 varietà locali o antiche, 2 popolazioni, e una varietà moderna), sulle quali verranno effettuati rilievi morfo -agronomici (Rete Semi Rurali in collaborazione con gli agricoltori), analisi chimico-nutrizionali e reologiche (a cura di Agribiosearch), che hanno dato indicazioni sulla variabilità delle caratteristiche qualitative in seguito a selezione naturale. Il secondo anno, in base alle variazioni delle popolazioni evolutive dovute alle sole condizioni ambientali, si è proceduto alla selezione.

2. Gestione della semente di grano da autoriproduzione aziendale: nel corso delle due annualità si sono svolte attività di valutazione delle parcelle nel periodo di maturazione in tutte le aziende agricole, in collaborazione con Rete Semi Rurali, Arcoiris, e Salvatore Ceccarelli con l’obiettivo di verificare la presenza di problematiche, affiancare gli agricoltori nelle scelte tecniche di gestione della semente e individuare, durante il secondo anno di sperimentazione, i criteri verso cui indirizzare la selezione.

3. Sperimentazione di varietà/popolazioni di girasole non ibrido: l’azienda Capofila ha installato una prova parcellare di confronto tra varietà non ibride di girasole a duplice attitudine, in particolare tra 5-6 varietà provenienti da prove sperimentali condotte in Francia, una varietà già presente in azienda, una popolazione derivata da una risemina spontanea di un ibrido commerciale, e un ibrido commerciale come controllo. Anche in questo caso sono stati effettuati rilievi morfo-agronomici e analisi del contenuto di acidi grassi dell’olio e di microelementi (Agribiosearch). L’obiettivo della prova è stato quello di individuare e selezionare i tipi più performanti nelle condizioni aziendali, e verificare, grazie alle analisi qualitative, i dati nutrizionali più interessanti in vista di una valorizzazione del prodotto finale.

4. Riproduzione del girasole in isolamento: questa attività ha previsto la realizzazione di 2 parcelle per ogni annualità nell’azienda Janas, per la riproduzione spaziale in isolamento (Janas non produce girasole). Nell’azienda agricola Fabio Berna invece si è invece proceduto con la riproduzione in isolamento meccanico in ambiente confinato, attraverso l’impianto di parcelle di 5 varietà isolate da reti antinsetto e con l’ausilio di insetti impollinatori per la fecondazione. Durante la giornata in campo di valutazione delle parcelle, Arcoiris si è occupata di affiancare gli agricoltori nella valutazione e selezione delle varietà in prova.

5. Valutazione dei trasformati: nel corso del secondo anno di sperimentazione sono state valutate le caratteristiche di tutti i trasformati attraverso 4 prove di panificazione, 4 prove di pastificazione a cura del Pastificio Colasanti, 4 consumer test (2 sul pane e 2 sulla pasta). Per quanto riguarda il girasole si sono previste delle prove di decorticazione, estrazione e valutazione sensoriale dell’olio e del seme (Azienda Torre Colombaia), valutazione nutrizionale del panello di girasole (a cura di Agribiosearch).

Rete Semi Rurali insieme agli altri partner del progetto si è occupata anche dell’organizzazione di giornate dimostrative in campo, sia sul grano che sul girasole, di giornate di divulgazione sulle popolazioni evolutive e di giornate di panificazioni dimostrative, con l’obiettivo di favorire l’incontro e lo scambio di esperienze e di conoscenze tra agricoltori e tra i diversi soggetti interessati alla sperimentazione e alla ricerca partecipativa nel campo delle popolazioni evolutive e della gestione comunitaria della semente, in un’ottica di filiera.

Un’ulteriore obiettivo della Rete Semi Rurali è stata la disseminazione dei risultati della sperimentazione e l’organizzazione di due convegni a scopo divulgativo, uno intermedio sulle popolazioni evolutive e il miglioramento genetico partecipativo e uno finale in cui verranno esposti i risultati del progetto.

Durata: 2019-2021

post del progetto

Loading

Agenda

Nessun evento trovato!

Partner del progetto

  • Agrobiosearch S.N.C.
  • Antico Pastificio Colasanti
  • Arcoiris s.r.l.
  • Azienda agricola Torre Colombaia (Capofila)
  • Azienda agricola Berna Fabio
  • Azienda agricola biologica Janas
  • Rete Semi Rurali

Materiali Allegati

Progetto, finanziato dal PSR 2014-2020 con la sottomisura 16.2 della Regione Umbria

COPASUDI
Send this to a friend