Case delle sementi

Consigli pratici

Parcelle per la riproduzione

Densità di semina

La densità di semina consigliata per il frumento è di 20 g/m2, per l’orzo 18 g/m2 scarsi. A seconda della grandezza della
parcella, i quantitativi variano come nella tabella:

grandezza parcella metri quadri quantità di semente consigliata minima e massima in grammi
1 18-20
2 36-.40
3 54-60
5 90-100
10 180-200
50 900-1200
100 1800-2000

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Trattamento della semente

La sanità della semente è un requisito imprescindibile per il funzionamento dei sistemi informali e l’elemento di base nella costruzione di virtuosi rapporti di reciprocità.
Pertanto consigliamo vivamente di procedere ad un trattamento della semente allo scopo di evitare l’insorgenza principalmente della carie (Tilletia caries), che negli ultimi anni si è diffusa molto, e del carbone (Ustilago tritici) di cui abbiamo avuto per la prima volta nel 2018 informazione di agricoltori che l’hanno rintracciata su alcune piante.

Carie

carie

Carie

carbone

Per il trattamento preventivo contro la CARIE al momento la soluzione più efficace è quella dell’utilizzo di rame che è
reperibile in due forme: solfato di rame o ossicloruro di rame. Si raccomanda l’utilizzo di ossicloruro di rame con una
percentuale di rame metallico del 16%. Si raccomanda inoltre l’utilizzo del rame in polvere e non in granuli. I prodotti
commerciali di più facile reperibilità sono la Polvere Caffaro New e l’Ossiclor50.

Concia di piccole quantità di semente

L’ossicloruro di rame non si scioglie in acqua, quindi occorre preventivamente mescolare la semente con olio di girasole
(che ha un effetto fungicida di per sé) nella proporzione di 2 litri per 100 kg di semente.
Subito dopo si mescola la semente con un prodotto a base di rame nelle seguenti proporzioni:

  • Polvere Caffaro New (a base di ossicloruro di rame e calcio, con rame metallico al 16%): 200 g di polvere per 100 kg di semente
  • Ossiclor50 (a base di ossicloruro di rame, con rame metallico al 50%): 150 g di polvere per 100 kg di semente

Per piccoli quantitativi di semente le proporzioni da mantenere sono le seguenti:

quantità di semente in grammi Quantità di  Olio di girasole in millilitri Polvere Caffaro New quantità di polvere di rame in grammi quantità di semente consigliata minima e massima in grammi
50 1 0,1 0,075
100 2 0,2 0,15
500 10 1 0,75
1000 20 2 1,5

Si deve avere l’accortezza si mescolare molto bene la semente prima con l’olio poi con la polvere in modo che il rame sia ben distribuito: l’operazione, se ben fatta, garantisce che il seme sia ben protetto anche quando si troverà a contatto con il terreno.
È bene tenere presente che l’ossicloruro di rame può ridurre la germinabilità; pertanto, il trattamento deve essere fatto nei giorni immediatamente precedenti la semina.

Vogliamo mettere in evidenza che il trattamento preventivo contro la carie, così come sopra descritto, NON ha alcuna efficacia per il CARBONE per il quale, ad oggi, non vi è alcun trattamento disponibile per il biologico. Si raccomanda agli agricoltori che hanno riscontrato problemi di carbone, di NON riseminare in alcun caso il seme raccolto, a meno che non si possa procedere alla concia con un fungicida sistemico che riporti chiaramente nel foglietto illustrativo l’indicazione che è efficacie su USTILAGO.

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Alcuni consigli pratici sulla coltivazione di parcelle per la riproduzione

girasole

Origine del materiale e attività di ricerca e studio di RSR

Il materiale disponibile nella campagna di semina è stato sperimentato nell’ambito del progetto SELIANTHUS nel 2019 e nel 2020, insieme ad altre varietà non ibride italiane reperite presso banche del germoplasma. In particolare, il seme che trovate nel catalogo è stato ricevuto dall’azienda agricola Torre Colombaia e dall’associazione Agrobioperigord.

Alcune note tecniche di coltivazione 

Il girasole è una specie a libera impollinazione. Si consiglia di coltivare una sola varietà per volta, con un minimo di 400 piante, evitando la semina di lunghe file e preferendo una disposizione a quadrato per favorire l’impollinazione di tutte le piante tra loro. Da evitare rigorosamente le zone in cui si trovano ampie superfici di girasole ibrido nelle vicinanze.

Biblio e sitografia RSR

Maggiori informazioni le potete trovare nell’articolo Il girasole: breve storia di una diversità dimenticata…verso la costituzione di una popolazione uscito nel numero 24 del Notiziario di RSR.

pomodoro

Origine del materiale e attività di ricerca e studio di RSR

Le popolazioni di pomodoro sono state costituite incrociando 4 varietà locali: due Cuor di Bue (Italia e Francia), un Marmande (Francia) e un Alicante allungato (Spagna).

La popolazione è stata già riprodotta nei campi sperimentali delle aziende che hanno partecipato al progetto LIVESEED per 2 anni (2018 e 2019). Il seme disponibile si trova alla generazione F6, ed è caratterizzato da un livello di diversità piuttosto elevato. Dal 2018 infatti stiamo lavorando con un gruppo di agricoltori per valutare le capacità di adattamento. 

Il seme delle popolazioni presenti nel Catalogo non è stato testato per virosi, batteriosi o altri organismi patogeni.

È importante che chi riceve il seme di una popolazione entri in contatto con tutto il gruppo di agricoltori sperimentatori. Vi proponiamo anche l’utilizzo del Quaderno di Campagna semplificato (che vi alleghiamo) in modo da facilitarvi una corretta registrazione dei dati agronomici e fitopatologici in relazioni alle fasi fenologiche di crescita delle piante. L’uso del Quaderno di Campagna è uno strumento di conoscenza che facilita lo scambio di informazioni tra gli agricoltori e RSR in modo da confrontare il comportamento di una popolazione in differenti località e in differenti annualità. Alla raccolta è possibile annotare le rese ed esprimere valutazioni soggettive. Una volta conclusa la compilazione del Quaderno di Campagna potete inviarcelo in formato cartaceo e tramite email.

Alcune note tecniche di coltivazione e per favorire l’adattamento locale

Si consiglia la semina in serra, in plateau da 60-104 fori e trapianto in pieno campo seguendo il sesto di impianto in uso, tenendo conto che si tratta di piante indeterminate da incannare o legare.

Per una gestione ottimale si consiglia di piantare il massimo numero di piante possibile (minimo 100, meglio se 400): questo permetterà di mantenere la diversità della popolazione nel tempo raccogliendo per il seme una pianta per bacca, da riunire in un unico lotto.

Per il seme, è preferibile utilizzare le bacche del primo palco.

Contemporaneamente, si possono scegliere le piante migliori (produttività, resistenza a malattie, forma e qualità del frutto) e prendere una bacca per seme, da conservare e riprodurre separatamente l’anno successivo.

Biblio e sitografia RSR

Maggiori informazioni le potete trovare nell’articolo Dieci anni di sperimentazione con la popolazione di pomodoro SOLIBAM Cuor di Bue uscito nel numero 24 del Notiziario di RSR.

riso

Origine del materiale e attività di ricerca e studio di RSR

Il materiale disponibile nella campagna di semina è stato ricevuto dalle banche del germoplasma del CREA e dell’IRRI (Istituto Internazionale per la Ricerca sul Riso) e moltiplicato nell’ambito del progetto RISO RESILIENTE. 

Il seme delle varietà presenti nel Catalogo non è stato controllato per la grana rossa e non è stato trattato per i nematodi (A. besseyi) né per la furasiosi (F. fushikuroi).

Si allega il materiale fotografico per ciascuna varietà di riso in Catalogo.

Alcune note tecniche di coltivazione 

Le principali tecniche di coltivazione per il riso sono:

  • in sommersione: si compatta il terreno, si inonda la risaia, si semina a spaglio con seme imbibito per 36/48h. La risaia rimane sommersa per la maggior parte del ciclo vegetativo;
  • in asciutta: si semina alla profondità di 3-5cm, si procede con una frequente irrigazione turnata a scorrimento. L’acqua ha il compito di soddisfare le esigenze idriche ma ha anche l’importante ruolo di volano termico impedendo che la pianta sia soggetta a sbalzi termici, soprattutto durante le fasi di germinazione e di fecondazione;
  • con pacciamatura verde: si semina a spaglio su un erbaio misto che viene schiacciato e successivamente trinciato. Si inonda la risaia per innescare i processi fermentativi, dopo una decina di giorni si procede con un’asciutta seguita da una sommersione che durerà fino alla maturazione.

La densità di semina consigliata per il riso è di 20 g/m2. A seconda della grandezza della parcella, i quantitativi variano come nella tabella:

 

grandezza parcella
metri quadri
quantità di semente consigliata
minima e massima in grammi
1 18 – 20
2 36 – 40
3 54 – 60
5 90 – 100
10 180 – 200
50 900 – 1000
100 1800 – 2000

Biblio e sitografia RSR

Sul sito di RSR potete trovare delle informazioni sul lavoro sperimentale svolto dal 2018 al 2021 alla pagina del progetto “Riso Resiliente”. Sul canale YouTube di Rete Semi Rurali potete trovare il video delle attività di campo. Altre interessanti informazioni le potete trovare nell’articolo “Cattedre ambulanti – Note sulla storia della diffusione del riso in Italia” uscito nel numero 23 del Notiziario di RSR e negli articoli che compongono il numero speciale 27 Risi Resilienti dedicato interamente al riso.