Il Montenegro e il Brasile vanno a conoscere e studiare i progetti agroalimentari del Parco del Gran Sasso e Laga

Nov 8, 2010 | Comunicazioni dai soci, Comunità | 0 commenti

I progetti realizzati dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga nel settore agroalimentare sono sempre più presi a modello quali latori di comportamenti virtuosi a favore del territorio e delle comunità locali.

 I progetti realizzati dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga nel settore agroalimentare sono sempre più presi a modello quali latori di comportamenti virtuosi a favore del territorio e delle comunità locali. Dopo quella montenegrina, portata alcuni mesi dalla FAO, nella mattinata di ieri, una delegazione di studenti e giovani inoccupati italo – brasiliani sono stati condotti ad Assergi dall’Università degli Studi di Teramo, nell’ambito di uno specifico progetto condotto in Brasile in collaborazione con l’Università Federale di Santa Catarina e con Slow Food Italia e finalizzato alla formazione dei lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

I progetti realizzati dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga nel settore agroalimentare sono sempre più presi a modello quali latori di comportamenti virtuosi a favore del territorio e delle comunità locali.

 I progetti realizzati dal Parco Gran Sasso e Monti della Laga nel settore agroalimentare sono sempre più presi a modello quali latori di comportamenti virtuosi a favore del territorio e delle comunità locali

Dopo quella montenegrina, portata alcuni mesi dalla FAO, nella mattinata di ieri, una delegazione di studenti e giovani inoccupati italo – brasiliani sono stati condotti ad Assergi dall’Università degli Studi di Teramo, nell’ambito di uno specifico progetto condotto in Brasile in collaborazione con l’Università Federale di Santa Catarina e con Slow Food Italia e finalizzato alla formazione dei lavoratori italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea.

Di ritorno dall’illuminante esperienza di “Terra Madre”, a Torino, che hanno condiviso con gli ospiti brasiliani, i tecnici del Servizio Agrosilvopastorale dell’Ente Parco hanno illustrato con l’ausilio di slide le principali tappe del lavoro del Parco a salvaguardia delle economie rurali, per la conservazione dei semi e delle antiche varietà e per la promozione delle attività agricole e zootecniche tradizionali, trovando significativa condivisione su tematiche di interesse globale, come il valore civile della gelosa conservazione dell’agrobiodiversità territoriale.
L’incontro, molto positivo, si è chiuso con l’intenzione espressa di mantenere contatti di collaborazione per trarre positiva ispirazione dalle reti di agricoltori custodi e dalle associazioni di produttori create nell’area protetta dallo stesso Ente Parco.

ArticoliComunità

Le sfide del 2022

di Riccardo Bocci - Rete Semi Rurali Nel 2019 la Commissione Europea ha ripreso in mano un dossier abbandonato da qualche anno, causa cocente bocciatura nel 2014 da parte del Parlamento: la legislazione sementiera. Si tratta di un tema cruciale per il settore...

ArticoliComunità

Le varietà biologiche

Il regolamento europeo per il biologico (UE) 2018/848 introduce una nuova categoria di sementi iscritte ai registri nazionali e comunitario: le varietà biologiche. La definizione che ne da il regolamento è di “una varietà […] che: a) è caratterizzata da un elevato...

ArticoliComunità

Il materiale eterogeneo biologico

Il materiale eterogeneo biologico rappresenta una delle maggiori novità del nuovo regolamento europeo per il biologico (UE 2018/848) e un’evoluzione rispetto all’esperimento temporaneo sulle popolazioni di cereali (2014/150/UE). Il materiale eterogeneo è definito...

Vuoi rimanere aggiornato?

Iscriviti alla Newsletter RSR e ricevi solo notizie e articoli su Agrobiodiversità, inviti ad eventi, iniziative dei nostri Soci.

20-21-22 Maggio 2022Scandicci (FI)

Rete Semi Rurali ETS vi invita a partecipare a una 3 giorni dedicata al tema della Biodiversità dal campo alla tavola

Send this to a friend